martes, 2 de agosto de 2016

Excelentes camadas de Rottweiler en venta, vacunados, desparasitados, padres libres de displasia y Aptos de cría por el Club Rottweiler de España. Excelente genealogía. L.O.E Contrato compraventa.

viernes, 13 de mayo de 2016

Festival Lago "Premiata Forneria Marconi"


Buonasera Franz,

Sono Juan Mellado da Barcellona.

L’organizacione di BORNOS festival 2010, ma domandato di chiederte per cortesía una intervista per la sua publicazione.  Anche mi sei domandato di inviarte qq fotografie del palco in Bornos (Cadiz).

- Noi aspetiamo que la PFM cante tutti li branni in italiano. Perfavore: Noi possiamo confiare - aspetare in questo? Anche River of Life – Appena un poco ;-)

Ciao a tutti.
Siamo felici di poter tornare a suonare in Spagna. Amiamo molto il vostro paese.
Certamente, canteremo in italano.

- Quale è il segretro de tante buoni gruppi progresive in Italia?
L’Italia ha nella sua storia tantissimi grandi musicisti classici. Noi tutti siamo cresciuti ascoltando Verdi, Rossini, Puccini ecc E’ normale quindi avere assimilato e attinto dalla musica classica. Il progressive, che noi chiamiamo musica immaginifica, è un insieme di musica classica, jazz, rock e canzone popolare.

- Comme mai la musica progresiva oggi non ha lo stesso interesse del pubblico come all'epoca d'oro degli anni? Qual è la differenza sostanziale?
Pensiamo che sia dovuto al sociale. Un tempo tutti eravamo più sognatori. Ora invece i giovani sono propensi alla singolarità dell’individuo e non alla crescita comune.

- Come vedete il futuro della PFM oppure della musica progresiva?
PFM avrà ancora futuro e tanti nuovi progetti. Siamo un team che crea molte cose nuove e desideriamo portarle a compimento. E’ il segreto della nostra “giovinezza”. Quando hai un sogno da realizzare sei giovane
PFM ha ancora tanti sogni

- Da quali gruppi vi sentite influenzati?
Prima di tutto, come ti abbiamo detto, dalla musica classica, ma amiamo i King Crimson (non dimentichaimoci che Pete Sinfield è stato un nostro importantissimo collaboratore)

- Dopo tutte queste anni. Cosa ha cambiato nella PFM?
Non tanto. Abbiamo sempre voglia di sperimentare. Siamo cresciuti ed ora siam uomini ma dentro di noi ci sono ancora i cuori di noi ragazzi

-Come è possibile che in tutti questi anni la vostra formazione sia rimasta immutata? A proposito, Nella primavera 2006 Flavio Premoli lascia di nuovo la PFM? Cosa è successo?
Siamo come parenti. Litiighiamo, ci amiamo, ma soprattutto suoniamo. Quando abbracciamo i nostri srumeti scatta una strana alchimia che diventa magia. Possiamo anche aver discusso ma sul palco é amore
Flavio Premli non aveva più voglia di andare in tour e se ne è andanto, tutto qui.

- Conócete alcuni grupo di ROCK ANDALUZ (Triana, Iman Califato, Mezquita, Granada. Ecc) oppure gruppi Della Spagna?
Sinceramente non conosciamo i ruppi spagnoli ma ci iacerebbe conoscerli. Conosciamo solo Pianeta Imaginario perché sono venuti in Italia a suonare ed hanno chiesto al nostro management un aiuto.

- Siamo circa di JEREZ de la Frontera, dove sei nato il flamenco. Escolta la PFM flamenco in en qualcuna occasione?
Il flamenco è vitalità e al tempo stesso la vce dell’anima. Lo amiamo molto. Iaia De Capitani, la nostra manager, lo ha anche studiato.

- Cosa ha fatto le nuove tecnología al rock progressivo? Parlo a nivello instrumentazione, informatica, ecc
Non usiamo le sequenze. Noi suoniamo ancora senza aiuto della tecnologia. Siamo come artigiani della musica. Ci piace suonare solo con le nostre mani. Certo, gli strumenti sono cambiati e migliorati ma il vero suono progressive è quello vero, autentico, dei musicisti che sanno suonare e improvvisare

- Cosa puoi dire del vostro ultimo lavoro uscito nel 2010 “A.D. 2010 - La buona novella” Siete veramente soddisfatti dei risultati ottenuti?
Sicuramente. Fabrizio De Andtré era un grande poeta. Scriveva testi meraviglosi. La Buona Novella è stato un album che lui ha inciso nel 1970. Noi facevamo ancora i session men ed abbiamo suonato per lui. E’ un concept album che parla dei Vangeli Apocrifi, un tema molto importante.
Ora, come PFM, abbiamo arrangiato i brani (nel 1070 erano stati arrangiati dal Maestro Reverberi). Poi abbiamo aggiunto 30 minuti di musica per creare delle immagini uleriori alla storia scritta da De André. Immagini musicali per sceneggiare la sua poesia.
Quest’inverno saremo intour nei maggiori tetari italiani proprio con questo spettacolo.

- Come sta andando il progetto orchestrati "PFM in Classic” (da Mozart a Celebration). Mozart, Rossini, Puccini, Beethoven e tanti altri con l’Orchestra Sinfonica di Savona? Avrebbe dovuto esordire nell'autunno del 2006 ma è stato rimandato. Come mai?
Sta procedendo benissimo e nel 2011 finalmente lo presenteremo. L’orchestra di Savona non fa più parte del progetto. Abbiamo avuto dei ritardi anche per questo.

- Come va la preparazione per il nuovo tour “Stati di Immaginazione 2”
Per ora non ci stiamo lavorando ma è uno dei prossimi progetti

- Come va la vostra etichetta di musica progressiva IMMAGINIFICA?
L’etichetta è di Franz e va molto bene. Ci sono veramente tanti giovani interessati al prog

Grazie per avermi dato un po' del tuo tempo!
Grazie a voi
Ci vediamo presto
PFM


Juan Mellado

sábado, 2 de enero de 2016

Modest Mussorgsky “cuadros de una exposición
Era un hombre de familia noble y rica, vivía feliz en las inmensas tierras del dominio familiar de Karevo.
Nació el 28 de marzo de 1839; siendo muy pequeño su nodriza le sumergía noche tras noche en el mundo fantasmagórico de las leyendas eslavos. Este hecho hizo que ya de adulto, conservara una fascinación morbosa hacia todo lo colindante con lo sobrenatural; de ahí obras como “Cuadros de una exposición”  o “Una noche en el monte pelado”.
A los diez años pasó a San Petersburgo para estudiar en el colegio de San Pedro y San Pablo y después ingresó en la Academia Militar. A los diecisiete años era teniente.
Era un hombre muy elegante y refinado, con gran éxito entre las mujeres; hecho al cual no le sacó partido.
En los ratos libres que le dejaban los turnos de guardia se dedicaba a la música; era un excelente pianista y hacía ya sus pinitos como compositor. Un día se encontró con Dargomijsky un campeón de la música rusa, y a partir de entonces la música le conquistó total y definitivamente.
Abandonó la carrera militar y se puso a estudiar la teoría y reglas de la armonía.
Se añadió al grupo de los cinco, donde se exigía una música absoluta libre de todas las reglas tradicionales.
Al lado de Balakiref, César Cui, Borodin y Rimsky-Korsakoff, continuó la obra comenzada por Glinka de renovar la música nacional.
El decreto firmado en 1861 por el zar Alejandro II aboliendo la esclavitud obtuvo el aplauso de Mussorgsky, pero también supuso, como noble adinerado que era, su ruina. Al perder sus bienes, obtuvo un cargo de subalterno en la administración pública. Era un hombre enfermizo y borracho, falleció a la edad de 42 años en un hospital militar.
Esta obra “Cuadros de una exposición, decir antes que nada que Mussorgsky la compuso para piano; y fue Maurice Ravel quien la orquestó, la versión orquestada es la más conocida.
En principio se tituló “Suite Hartmann”,  en honor a un pintor amigo llamado Víctor Alexandrovich Hartmann, que murió a los 39 años, y como homenaje póstumo Mussorgsky hizo esta obra, poniendo música a la exposición que como homenaje póstumo se hizo también de parte de su obra pictórica.
Mussorgsky se recreó para componerlo en el propio visionado de la obra, yendo de cuadro en cuadro en la exposición, de ahí que el tema que se repite en los interludios sea el promenade (paseo).
Los cuadros de Hartmann que conformaban la exposición eran los siguientes:
Gnomos: un gnomo alargando con sus pasos torpes sus piernecillas torcidas con aullidos y convulsiones.
El viejo castillo: un castillo de la Edad Media ante el cual canta un trovador.
Tullerías: en la alameda de un jardín, algarabía de niños jugando.
Bidlo: una carreta polaca con dos enormes ruedas, enganchada a dos bueyes.
Ballet de los polluelos en sus cáscaras: imagen humorística de dos polluelos festivos.
Dos judíos polacos: uno rico y arrogante, y otro pobre y plañidero.
El mercado de Limoges: unas mujeres discutiendo animadamente en un mercado.
Catacumbas: se ve allí a Hartmann y dos sombras, visitando las catacumbas a la luz de una linterna.
La cabaña de Baba-Yaga: una cabaña sobre patas de gallina y con forma de reloj, donde vive esta bruja Baba-Yaga que destilaba filtros.
La gran puerta de Kiev: proyecto de construcción arquitectónica rusa, con cúpula en forma de casco.
Una obra de tonalidad lánguida, evocadora y nostálgica, esa nostalgia propia del romanticismo y que llevaba a la desesperación; pero una obra de gran belleza.
Fue adaptada y arreglada para el Rock, por un a de las bandas más relevantes e influyentes del género Emerson Lake & Palmer, que mantiene el mismo título; añade eso si el último teme del disco, creo recordar el corte 12, The nuctroker, que no es sino, una melodía arreglada de uno de los tres grandes Ballets de Tchaikovky concretamente el Cascanueces.
Recomiendo, que en los temas de música clásica es muy importante; ya que pueden variar diametralmente, una versión como no del mejor sello de clásica Deutsche Grammophon, con la Filarmónica de Berlín dirigida en esta ocasión por Claudio Abbado (esta está orquestada), tengo dos versiones más, una de harmony también bastante buena, pero me parece la primera superior a todas las que he oído.
La versión rock, también muy recomendable.

Rafael Rodríguez (que ustedes la disfruten)